LA MIA STORIA
La mia vita
Mi chiamo Placido Labozzetta, sono nato il 21 febbraio 1946 a Favazzina, frazione di Scilla (Reggio Calabria). Fino al 4 marzo 1956 ho vissuto nel mio paese natale, poi la mia vita ha preso una direzione inattesa. Il 5 marzo 1956, insieme a mio padre Giuseppe, mio fratello Rocco e mia sorella Rosa, ci siamo imbarcati a Napoli sulla nave Cristoforo Colombo diretti in America, dopo aver ricevuto l’atto di richiamo dallo zio Placido, già residente a Lane Shirley (Massachusetts). Sbarcati negli Stati Uniti il 15 marzo 1956, abbiamo trascorso sei mesi con lo zio. Poi, solo mio padre e mio nonno decisero di rientrare in Italia. Il viaggio di ritorno era previsto sulla celebre nave Andrea Doria, ma il tragico affondamento del 25 luglio 1956 cambiò i piani. Ripartirono dunque a settembre, a bordo della nave Saturnia.
Il mio ritorno in Italia
Tornato in Calabria, fui accolto dai Frati Cappuccini di Nicotera, dove rimasi per qualche mese prima di riprendere gli studi a Favazzina. Nel 1968 vinsi il concorso nelle Ferrovie dello Stato come controllore a Milano, città in cui mi trasferii definitivamente e dove nacque la mia passione per il canto. Iniziai le prime lezioni e, nel 1972, mi spostai a Verona per approfondire lo studio del canto lirico con maestri del calibro di Zilotto e Gibin, sia privatamente sia presso il Conservatorio, con esperienze legate anche all’Aida e ad altri grandi titoli del repertorio operistico.
La mia storia è un viaggio tra due mondi – l’Italia e l’America – e tra due vocazioni: il lavoro e la musica. Un percorso fatto di determinazione, memorie familiari e passione per l’arte.